
Il discorso, tenuto da un relatore in una conferenza tecnologica, affronta il tema della salute e della longevità, sottolineando come l'invecchiamento sia ormai considerato una "perdita di...
Il discorso, tenuto da un relatore in una conferenza tecnologica, affronta il tema della salute e della longevità, sottolineando come l'invecchiamento sia ormai considerato una "perdita di informazioni" e come la scienza stia cercando di recuperarla. Dopo aver introdotto il podcast "Ripudia" di Mario Calabresi, il relatore spiega che la medicina ha attraversato tre ere: la prima, in cui le malattie avvenivano senza spiegazioni; la seconda, caratterizzata dalla scoperta di microbi e antibiotici; e la terza, attuale, incentrata sulla prevenzione. Grazie a progressi come il sequenziamento del DNA, il cui costo è crollato di 180.000 volte, e all'aumento dell'aspettativa di vita, che è raddoppiata negli ultimi cento anni, ci si interroga su cosa riserverà il futuro.
Il relatore presenta consigli pratici per migliorare la longevità, basati su studi scientifici. Primo, l'attività fisica è cruciale: la capacità di processare ossigeno (VO2 max) ha un impatto cinque volte maggiore rispetto a fattori come il fumo o il diabete. Secondo, la forza di presa, misurata dal tempo in cui si riesce a rimanere appesi a una barra, è un indicatore di salute: ogni dieci secondi in meno corrispondono a una riduzione del 16% della qualità di vita da anziani. Terzo, il sonno è fondamentale: sette-otto ore e mezza sono ideali, e dispositivi come quelli di Tether (es. AIDS Sleep) permettono di monitorarlo e migliorarlo.
Passando alle frontiere della medicina, il relatore cita trattamenti già comuni come il digiuno intermittente, che rigenera le cellule e il sistema immunitario, e la creatina, utile non solo per i muscoli ma anche per il cervello, con dosi fino a venti grammi che possono simulare gli effetti di otto ore di sonno. Menziona poi i GLP1, come Mounjaro e Zepbound, usati da una persona su cinque negli Stati Uniti per la perdita di peso e per ridurre l'infiammazione. Tra i trattamenti emergenti, introduce i peptidi, piccoli segnalatori che accelerano la rigenerazione muscolare, e gli esosomi, che agiscono in modo più selettivo e duraturo.
Infine, il relatore esplora la neurotecnologia, come gli impianti cerebrali che permettono a persone paralizzate di comunicare o comporre musica, e la medicina personalizzata, basata su dati raccolti da smartwatch e altri device. Cita esempi come "Pingang Good Doctor" in Cina, un medico virtuale che ha assistito oltre un miliardo di pazienti. Tuttavia, solleva preoccupazioni sulla privacy, poiché molti dispositivi inviano dati a server fuori dall'UE, e sull'accessibilità economica, dato che i costi sanitari stanno aumentando. Conclude con una riflessione etica: se la tecnologia permetterà di vivere più a lungo, bisognerà chiedersi se sia giusto e come evitare un divario tra chi può permetterselo e chi no.